Cipe approva sconto fiscale: 349 milioni in regalo a Pedemontana Lombarda

Cipe approva sconto fiscale: 349 milioni in regalo a Pedemontana Lombarda

Roma, 1 ago 2014 – Il Cipe presieduto dal premier Matteo Renzi ha approvato, con prescrizioni, una serie di misure di defiscalizzazione a favore all’Asse autostradale Pedemontana Lombarda per riequilibrare il Piano economico-finanziario (PEF). ”Il Cipe – informa un comunicato – si è espresso su conforme parere del Nucleo di consulenza per l’attuazione delle linee guida per la regolazione dei servizi di pubblica utilità (NARS) con talune prescrizioni. L’ammontare delle misure agevolative fiscali da riconoscere è pari a 349 milioni di euro in valore attuale complessivo (IRES, IRAP e IVA) per il periodo di applicazione 2016/2027”. In sintesi, un altro regalo di tasca nostra (sono soldi pubblici, di tasse di quelli che davvero le pagano) a una Spa che, nella relazione semestrale giugno 2013, presenta una perdita di 1.326.436 euro. La sponsorizzazione dell’opera è a cura di Maroni-Lupi, un duo inscindibile unito dalla passione per le autostrade: dormiranno sempre nei motel? O avranno le camere tappezzate di poster sonori di Brebemi, Teem, Pedemontana con il rombo delle auto che sfrecciano? Evidentemente Renzi è una preda facile da sedurre, visto che pone gli sconti fiscali alle Spa innanzi al gigantesco debito pubblico e alle disparità sociali.

Quanto valgono 680 ettari di agricoltura bruciata?

Il costo totale previsto per la realizzazione dell’autostrada Pedemontana, compresi oneri finanziari, è di oltre 5 miliardi di euro, mentre la riduzione dei tempi di percorrenza tra Orio al Serio (BG) e Malpensa (VA) è quantificata in soli 20 minuti. Un risultato del tutto risibile. In realtà si tratta di una gigantesca operazione economica e di una radicale e irreversibile trasformazione delle caratteristiche fisiche e naturali dei territori attraversati con un consumo di suolo di 680 ettari (dati del sito pedemontana.com). L’autostrada coinvolge 5 province (Bergamo, Monza e Brianza, Milano, Como, Varese), 94 comuni con 4 milioni di abitanti , 2.000 Km² di estensione del territorio interessato e 5 aree naturali protette come Parchi regionali (Parc
o Spina Verde di Como, Parco delle Groane, Parco delle Querce, Parco Valle del Lambro, Parco Adda Nord).
Inoltre, sotto l’aspetto ambientale e salutistico, l’impatto più negativo che questa infrastruttura arrecherà è costituita dall’irreversibile trasformazione del passaggio a cui si assisterà nella tratta autostradale definita “B2” (tra i comuni di Lentate sul Seveso e Bovisio Masciago). Trattasi di un’area caratterizzata, oramai, come un unico sistema edificato; per certi versi è come se fosse un’unica città, interessata, per di più, dall’incidente ambientale ICMESA del 1976 a SEVESO, dove la diossina è tuttora presente nel terreno in percentuali diffusamente superiori ai limiti previsti dalle normative ambientali. Dunque, la preoccupazione è notevole non solo per il movimento di terra che si determinerà, ma anche perché sarà permesso il passaggio dell’arteria all’interno dell’area verde del Parco delle Querce, nato sull’area bonificata più inquinata (zona A) dopo l’incidente ICMESA, e simbolo stesso della rinascita ambientale che oggi verrebbe vanificata.
In Italia si spendono 2,6 miliardi ogni anno per riparare i danni provocati dalle catastrofi. La messa in sicurezza costerebbe di meno se non fatta in emergenza, come invece succede, evitando la perdita di vite umane e lo sperpero di denaro pubblico.
Ma forse Renzi, così preso dalle riforme del rilancio dell’economia (!), non lo sa!

Fonte: Associazione Parco Sud