INTERVENTO DI OFFICINA DEL TERRITORIO CONTRO LA SUPERSTRADA

INTERVENTO DI OFFICINA DEL TERRITORIO CONTRO LA SUPERSTRADA

Noi di Officina del Territorio abbiamo già nel nome quello che è il nostro DNA, la difesa e la valorizzazione del suolo e delle sue risorse, in primis, l’ambiente e l’agricoltura. Per questo da mesi stanno crescendo la nostra preoccupazione e la nostra ansia per gli sviluppi legati alla futura realizzazione del progetto ANAS, a cui ci opporremo con tutta la nostra forza.

Abbiamo cominciato a preoccuparci davanti alle dichiarazioni di Gianni Beltrami, presidente del Parco del Ticino, favorevole ad una Superstrada che cambierà radicalmente il volto di questo territorio. Una posizione favorevole che rivela l’inadeguatezza politica di chi dovrebbe lavorare per assicurare il rispetto degli obblighi di tutela in capo al Parco, non solo fino al limite delle zone boschive, ma anche verso le cascine, i campi, i corsi d’acqua e i fontanili che si trovano all’interno dei suoi confini.
E continuiamo a preoccuparci, nelle ultime settimane, davanti all’attendismo della maggioranza che governa Abbiategrasso: maggioranza comprensiva di esponenti di primo piano del “Comitato del Sì”, come il Consigliere Arcangelo Ceretti.

Dopo l’incontro con il livello tecnico di Regione Lombardia, cui colpevolmente nessuno dell’Amministrazione guidata da Arrara ha partecipato, è ormai assodato che il progetto a cui si sta lavorando non è nient’altro che il vecchio progetto ANAS con l’esclusione della tratta Albairate-Baggio. Cade così anche l’unica motivazione che permetteva di riconoscere una qualche minima credibilità o utilità ad un progetto che comunque risulta del tutto sovradimensionato e pesantemente impattante.
Occorre, ora più che mai, rendere ufficiale quello che tanti in questa Amministrazione hanno pubblicamente dichiarato attraverso la stampa locale: “NO al progetto ANAS”. Non c’è più niente che renda quel progetto degno di attenzione: non Malpensa che ha visto ufficializzato il suo decadimento con l’abbandono definitivo del progetto di terza pista, che peraltro avrebbe avuto un impatto devastante sui boschi della Valle del Ticino, già profondamente martoriati; non la realizzazione di una tracciato viabilistico per snellire il traffico verso la metropoli. Si tratta, oltretutto, di un progetto sul quale l’Amministrazione Arrara non avrà alcun controllo poiché sarà il progetto ANAS di “accessibilità a Malpensa”, sottoposto alle rigide disposizioni della Legge Obiettivo che prevede un coinvolgimento minimale degli enti territoriali interessati, Comuni e Parchi.

E non capiamo, né possiamo in alcun modo accettare, la logica e le obiezioni del Sindaco Arrara, che dice di “aspettare a parlare”, invitandoci ad attendere la fine di agosto per valutare il progetto definitivo. Anche se, come sostiene lui, vi è il coinvolgimento di SEA in fase progettuale, questa società, preposta alla gestione degli aeroporti Milanesi, troverà comunque in ANAS il suo principale interlocutore e partner per la realizzazione della Superstrada. E ANAS, come ricordato da più parti, non realizza amene strade di campagna.
È quindi sempre più urgente mettere in agenda la riqualificazione della viabilità esistente e il rilancio del trasporto pubblico. Bisogna evitare di commettere l’ennesimo errore cercando improbabili soluzioni agli errori urbanistici del passato, oggi pagati a caro prezzo dai residenti di Castelletto e del Quartiere Ertos.
Questi, come gli altri cittadini, non hanno bisogno di una Superstrada, preludio della TOEM (tra Magenta e Castelletto il tracciato sarebbe curiosamente lo stesso), che passerebbe qualche centinaio di metri o qualche chilometro più in là, compromettendo definitivamente l’assetto ambientale, urbano, economico e sociale dell’Abbiatense, l’integrità paesaggistica dei Navigli, il lavoro di molti agricoltori, imprenditori e commercianti, tessuto connettivo dell’economia locale.

Le priorità di un’Amministrazione che veramente mette al centro la tutela della sua comunità e il miglioramento della qualità della vita dei suoi cittadini, dovrebbero iniziare dal dialogo e dal lavoro in rete con i Comuni limitrofi per trovare soluzioni condivise a problemi condivisi, partendo dallo stallo sul potenziamento della Linea Milano-Mortara, dalla riqualificazione di Via Dante e della SS 526 tra Abbiategrasso e Magenta.

A Officina del Territorio non interessa mettere bandierine, ma serve arrivare ad un risultato positivo per tutti, fin da subito, prima che sia troppo tardi. Perciò siamo a disposizione per discutere e costruire assieme un documento chiaro e condiviso che parta dalla rinuncia al progetto ANAS.
Siamo convinti, quantomeno coltiviamo la speranza, che già dal primo Consiglio comunale di settembre si possa arrivare all’adozione un atto ufficiale che esprima in maniera netta e incontrovertibile quanto affermato prima dall’Assessore Brusati e successivamente ribadito dal Sindaco stesso: NO al progetto ANAS.

Officina del Territorio