Lettera a Fortunata Barni e ai robecchesi

BUON 2020 AL SINDACO DI ROBECCO S/N

Anche se con un po’ di ritardo vorremmo augurare un Buon 2020 a Fortunata Barni, sindaco di Robecco che, vedendo non ancora realizzati i desideri dei sostenitori del progetto ANAS di Superstrada, ha coraggiosamente preso in mano la situazione mettendo in funzione il semaforo sul ponte del suo paese, cercando con questo provvedimento di esercitare una motivata pressione nei confronti dei “decisori” politici a Roma.

In conseguenza a ciò si creano nelle ore di punta file chilometriche di auto con i disagi notevoli. E tanti malumori tra i suoi stessi concittadini. Ma nella visione del sindaco questo potrebbe essere un semplice “effetto collaterale” rispetto alla posta in gioco, ossia lo sblocco della procedura per la realizzazione della Superstrada Vigevano / Magenta – 1° Stralcio Funzionale.

Il sindaco Fortunata Barni ha deciso di entrare in questo 2020 a gamba tesa affrontando la”madre di tutte le battaglie”. Ed effettivamente ci vuole del coraggio, al limite della spavalderia, per chiudere con un bel blocco di cemento giallo anche la strada che da Cassinetta porta a Castellazzo de Barzi, in questo modo aumentando il carico del provvedimento preso con la messa in funzione del semaforo sul ponte. Sicuramente creando ulteriori notevoli problemi di traffico a tutto il territorio ma anche restrizioni di movimento ai poveri robecchesi (per non parlare degli abitanti di Castellazzo abituati a sentirsi cittadini di periferia) che cominciano a sentirsi intrappolati nel proprio paese con notevoli difficoltà ad uscire per espletare le normali funzioni quotidiane di recarsi al lavoro, a scuola, all’ospedale, alla stazione ferroviaria di Magenta o a quella di Albairate.

Siamo consapevoli che Robecco ha effettivamente un problema di attraversamento del centro del paese e che di conseguenza ha la necessità di dotarsi di una circonvallazione cittadina.

Non lo nega nessuno.

Ma attendere da oltre 20 anni la realizzazione di una mega infrastruttura tipo la superstrada del progetto ANAS, preludio alla Tangenziale Ovest esterna di Milano (TOEM), per risolvere i problemi di traffico locale non è stata una cosa sensata. Tanto più che le conseguenze dell’opera, se realizzata nella sua interezza, ricadrebbero pesantemente, non solo su Robecco/Castellazzo, ma su tutto il territorio dell’Abbiatense-Magentino.

Quante piccole cose di buon senso si sarebbero potute fare in questi 20 anni per gli abitanti di Robecco!!!

E rivolgendoci ora direttamente ai cittadini di Robecco chiediamo se sono informati del fatto che, una volta sbloccato, il progetto prevede prioritariamente la realizzazione della tratta Ozzero/Abbiategrasso/Albairate.
E forse, dopo questa prima tratta, se nel frattempo i soldi non saranno finiti (come prevedibile), si procederà anche per la tratta Albairate/Cassinetta/Castellazzo/Magenta.

Vi è chiaro, robecchesi, che qualora dovessero mai iniziare i lavori sul loro territorio, saremo, se tutto va bene, nell’anno 2030?

E nel frattempo cosa succederà?

Vi ammalerete per attraversare il ponte del vostro paese, per di più con il semaforo? Passeremo tutti da Carpenzago?

 

Tutti i sindaci di Robecco hanno avuto la possibilità di discutere l'opportunità di realizzare una semplice circonvallazione.

Insistete allora affinché il vostro sindaco rifletta di nuovo sull’opportunità di realizzare alternative, come la circonvallazione da lei finora scartata, diverse dalla Superstrada ANAS.

Alternative più semplici da pianificare e più rapide da realizzare, coordinandosi con gli Enti e con le Istituzioni territoriali di competenza, con la Città Metropolitana di Milano, con il Parco del Ticino, in concertazione con i Comuni dei paesi limitrofi e con il supporto dei loro cittadini.

Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano

 

29. gennaio 2020 by notangenziale
Categories: Sulla strada | Leave a comment