Strada, Abbiategrasso deciderà le sorti del territorio

In queste settimane sul vostro giornale si sono letti fiumi di lettere a favore della tangenziale e quel che è peggio sono apparsi anche articoli scritti dai vostri inviati, chiaramente a favore del progetto e volti a sminuire le ragioni del no. Spero che quest’atteggiamento fazioso finisca e torniate ad essere il giornale indipendente che conoscevo e per questo vi mando questa lettera…

La serata di venerdì 19 settembre sul tema della strada ha avuto un grande merito: finalmente è stato detto a chiare parole che, se la strada si farà, sarà proprio grazie al silenzio/assenso di Abbiategrasso e del suo Sindaco. L’assessore Garavaglia della Lega Nord, rappresentante della Regione alla serata, ha asserito infatti che se la strada si farà, sarà proprio grazie al parere favorevole dei sindaci dei comuni attraversati dal progetto strada. E questo con buona pace delle parole di Arrara che aveva letto pochi minuti prima un programma elettorale in cui c’è scritto NO al progetto Anas, ma che non ha avuto il coraggio di dire un NO chiaro alla tangenziale. Il silenzio o le mezze parole sono stati quindi interpretati (giustamente) da Regione Lombardia come un assenso ai lavori.

E anche il sindaco di Robecco, preoccupato per la salute dei propri cittadini e del mancato decollo turistico del suo paese, temo dovrà mettersi l’animo in pace in quanto il suo SI alla strada, giustificato dalla reale necessità di togliere il traffico dal centro del paese, andrà ad avvallare l’elenco dei pareri favorevoli che porteranno inevitabilmente alla distruzione del territorio. E allora vorrei sapere quale turismo veicolerà verso Robecco, una volta che le sue aree più belle verranno edificate con viadotti e tangenziali e se tale impatto ambientale non nuocerà ancor di più ai suoi cittadini.
Scandalosa poi l’assenza sul palco degli agricoltori, relegati tutti in platea in una serata in cui si discuteva di un progetto che vedrà proprio loro come primo soggetto danneggiato.

Positiva la forza e l’unione del fronte del NO che è stata ribadita dai tanti interventi del pubblico, dai Comitati e dai sindaci di Albairate e Cassinetta, grazie ai quali è stato rilanciato l’invito al dialogo con i territori e le loro reali esigenze. Un NO quindi al progetto mostruoso che vogliono calare sulle nostre campagne, accompagnato da tanti SI alla riqualificazione della viabilità, al potenziamento della ferrovia, allo studio di forme alternative in grado di tutelare paesaggio e sviluppo economico!

Paolo Bruni
Abbiategrasso

Lettera pubblicata, L’Eco della città, 23 settembre 2014