NO alla Superstrada, NO alla TOEM! Le nostre osservazioni al PRMT di Regione Lombardia

PROCEDURA DI VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) DEL PIANO REGIONALE PER LA MOBILITA’ E I TRASPORTI (PRMT) DELLA LOMBARDIA:

OSSERVAZIONI PRESENTATE DAI COMITATI NO TANGENZIALE

Terreni agricoli metropolitani che per la loro collocazione, compattezza, continuità e per l’alto livello di produttività sono destinati all’esercizio e alla conservazione delle funzioni agricolo -produttive quale settore strategico primario per la caratterizzazione e qualificazione del Parco”. Così è scritto nella legge istitutiva del Parco Agricolo Sud Milano dove si dice anche che il paesaggio va tutelato rispettandone “la straordinaria tessitura storica” .

Se si analizza il Piano Regionale della Mobilità e Trasporti si vede quanto vuote siano queste parole e queste premesse. Infatti, nel delirio infrastrutturale che vede le autostrade lombarde moltiplicarsi in modo esponenziale, si evidenzia per la sua ampiezza e localizzazione (tutta nel territorio del Parco Agricolo Sud) la TOEM Tangenziale Ovest Esterna Milano, completamento dell’anello di connessione tra la A1, A7, A4 collocata per ora solo come ipotesi strategica nel PRMT.

Molte infrastrutture nascono nel nostro Paese da un fitto intreccio tra Industria , Politica e Finanza, in un contesto in cui non è presente un vero Piano Nazionale dei Trasporti e senza Valutazioni Ambientali serie e indipendenti.

Pochissimi progetti sono stati respinti da ANAS, dal CIPE e dai Ministeri competenti, nessuno ha mai interferito nelle Convenzioni spesso molto favorevoli alle Concessionarie.

Anche in questo caso, come in quello della TEEM appena entrata in esercizio e drammaticamente vuota anche per i costi esorbitanti del pedaggio, si ipotizza che quest’opera debba essere realizzata in Project Financing . Questo tipo di operazione consiste nel fatto che la Concessionaria privata realizza l’opera e in seguito si ripaga con i pedaggi; ma non è mai cosi.

Infatti, spesso negli ultimi anni è stato l’Ente pubblico (ossia il cittadino contribuente) ad accollarsi il rischio d’impresa come testimoniano diversi casi in cui lo Stato e le Regioni si sono fatti carico di interventi finanziari o contrattuali a vantaggio del contraente privato.

Il PRMT è ricchissimo di dati e ricerche innovative e per questo vogliamo far rilevare le contraddizioni tra le premesse e le effettive proposte di mobilità. Esaminiamo alcuni dati:

Lo Studio regionale riferisce l’esistenza di un forte trend di crescita nella domanda di trasporto collettivo dal 2003 al 2012 che è di fatto aumentato del 46% nei servizi suburbani , del 27% sui servizi regionali espressi e del 27% in altri servizi locali; Nel contempo il Trasporto Merci è sceso, al 2012, di circa il 35% rispetto ai valori che caratterizzavano i primi anni del 2000.

La risposta più logica a questi dati dovrebbe essere quella di allocare la maggior parte delle risorse nel Trasporto Collettivo: invece come una mantra si continua a ripetere che la Lombardia non è allineata come km. di autostrade agli standard medi europei (prendendo però come modello di confronto la Renania che è la regione più fittamente popolata d’Europa, con grandi città, il doppio della popolazione della Lombardia e un territorio completamente diverso). Da qui la motivazione della necessità di aumentare i km. di autostrade.

Altra contraddizione all’aumento di nuove tratte autostradali si evince dagli studi regionali che si riferiscono alla Matrice O/D sui flussi di traffico. Si può notare infatti in queste analisi che gli spostamenti degli utenti sono per il 90% entro i 20 km. e quindi con scarso utilizzo della rete autostradale se non per brevi tratti.

Il documento riferisce anche che la rete di viabilità ordinaria è sufficiente come quantità di km. (in linea con standard europei per densità) ma, a causa del progressivo diminuire degli investimenti per la manutenzione ordinaria e straordinaria, il livello di servizio di queste strade non risulta adeguato.

Per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade in Lombardia si spendono annualmente 266 milioni di Euro, significativamente meno degli 850 Milioni di euro annui delle Regioni del nord Europa (e.g. Olanda, Renania-Westfalia) [fonte: Eupolis 2012].

Le scelte di investimento confermano la visione autostradale – aggiuntiva della politica regionale: si moltiplicano le infrastrutture senza rimettere in discussione vecchi progetti anzi aggiungendone di nuovi senza alcun ripensamento e senza giustificazione, anzi adattando le analisi dei flussi di traffico alle aprioristiche decisioni di costruire nuove strade.

La ricca documentazione presentata dallo Studio Regionale va in un verso, ma le proposte vanno in un altro: questi studi sono la foglia di fico per poter dire di avere fatto bene i compiti.

Investimenti stradale 15,4 Miliardi di Euro: Investimento ferroviario 1,4 miliardi sulle infrastrutture e 616 milioni sul Materiale Rotabile.

Grave è la sottovalutazione del consumo di suolo legato alle infrastrutture: non vengono considerate le superfici pavimentate, piazzole e parcheggi e si cerca in tutti i modi di sminuire i dati sulla reale occupazione delle superfici. Inoltre, mentre nello studio regionale si riferisce che è necessario evitare la frammentazione dei terreni agricoli, con la moltiplicazione delle infrastrutture si determina un impoverimento dei suoli agricoli che vengono divisi, frammentati e con gravi difficoltà di gestione da parte degli Agricoltori.

Va ricordato a questo proposito che l’ipotesi progettuale della TOEM grava tutta sul territorio del Parco Agricolo Sud Milano con le conseguenze che ne deriverebbero.

In base a queste considerazioni, chiediamo, ascoltando anche le richieste del territorio, univoche in tal senso, di CANCELLARE L’IPOTESI DI CHIUSURA DELL’ANELLO DI TANGENZIALE TOEM ED ELIMINARE QUALSIASI RIFERIMENTO AD ESSA, in particolare alla parte Seconda “Le scelte del Programma” Capitolo 6 (Strategie) paragrafo 6.1.2 pagina 124 – paragrafo 6.5.2 pagina 161 , Tavola 3 Interventi sulla Rete Viaria.

Cogliamo l’occasione per chiedere di ripensare l’opportunità della realizzazione della Superstrada “Collegamento tra la S.S. n.11 Padana Superiore a Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano – Variante di Abbiategrasso sulla S.S.494 e adeguamento in sede del tratto Abbiategrasso/Vigevano fino al nuovo Ponte sul Ticino – 1° Stralcio Funzionale” .

Questa infrastruttura con il passare degli anni è stata ri-progettata al ribasso e vede la quasi totalità dei Sindaci fortemente critici se non decisamente contrari alla realizzazione dell’opera contraddicendo le affermazioni di ANAS/SEA/Regione Lombardia che dichiarano di aver acquisito il consenso del territorio. Ritenendo quest’opera parte integrante dell’ipotesi della nuova TOEM chiediamo di eliminare questo progetto e allocare i fondi risparmiati in opere di adeguamento della rete stradale esistente e nel miglioramento del Trasporto Pubblico.

Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano