Superstrada Vigevano-Malpensa: il primo tratto della TOEM

Notizia preliminare: la strada non va a Milano. Ricordiamolo tutti, perché nello stralcio funzionale che ci hanno detto i tecnici della Regione, la strada non va a Milano ma semplicemente a Malpensa e per la precisione a Magenta. Quando si vuole fare un’opera pubblica bisogna capire se è effettivamente utile alla comunità, non dire soltanto che si farà. Questo progetto è nato parecchi anni fa con la Legge Obbiettivo, cioè una legge che non consente agli enti locali e ai comuni di intervenire. E’ stato calato dall’alto e noi abbiamo fatto immediatamente una battaglia contro perché, checché ne dicano tutti quanti, nel tratto da Magenta ad Abbiategrasso è una superstrada a tutti gli effetti. Invitiamo tutti a fare un giro di fianco al Naviglio Grande e vedere com’è quel territorio, dove ci sono un sacco di cascine e agricoltura biologica. E’ molto bello e verrà completamente devastato. Regione Lombardia, da un lato, finanzia progetti di sviluppo turistico, dall’altro, fa passare la strada, in alcuni punti, a 100 metri dal Naviglio Grande. La strada è stata pensata per l’accessibilità a Malpensa. Ed è stata progettata nel momento in cui sembrava che Malpensa dovesse diventare un hub di importanza internazionale. Non è così. Adesso Malpensa è stata declassata e addirittura si andrà a incrementare il traffico sul Linate. Anas però ha già in pancia i soldi per questa strada e quindi la vuole- fare. Il progetto esiste già ed è costato 3 milioni e mezzo di euro. I soldi rimasti per questa strada sono circa 200 milioni. L’ultimo preventivo di costi, invece, calcolato per tutto il tracciato, era di 419 milioni di euro. Ne sono rimasti circa la metà. Che cosa è successo? Siccome i soldi sono circa la metà, hanno stralciato la tratta Albairate-Milano Baggio. Ci chiediamo, in un momento di grave crisi economica, è opportuno spendere 200 milioni di euro per una strada che dalla Lomellina va a Malpensa? Facciamo presente che al momento in cui l’aeroporto era al suo massimo, si era calcolato, attraverso uno studio della Provincia, che le auto che andavano da quest’area verso Malpensa erano 185 nell’ora di punta. Molto poche. Con 200 milioni di euro, secondo noi, si potrebbero riqualificare le strade della zona e realizzare la circonvallazione di Robecco. Invece questa superstrada sarà un pezzo della tangenziale ovest esterna di Milano, con un tracciato nord-sud, da Magenta ad Albairate. Il collegamento verso Vigevano serve per coinvolgere maggiormente Abbiategrasso e Vigevano, comuni più grandi, popolosi e con maggior peso politico. E non importa se questa strada danneggia moltissime aziende agricole? Facciamo presente che la superstrada colpirà gravemente queste attività. Gli agricoltori avranno grandi difficoltà nel loro lavoro, se la continuità fisica dei campi di loro proprietà verrà interrotta dal tracciato di questa grande opera. Noi non neghiamo le criticità della viabilità locale e auspichiamo che vengano risolte. Per il completamento del raddoppio della ferrovia, ad esempio, bisognerebbe intervenire subito, a fronte del tanto tempo perso, in primis da Abbiategrasso e Vigevano, che non hanno mai deciso come realizzarlo.


Comitati NO Tangenziale del Parco del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano

*Ricostruzione dell’intervento effettuato durante l’assemblea pubblica a Vigevano, apparsa su “Ordine e Libertà” del 19 settembre 2014